Pallanuoto Nazionale: Borg: «All’inizio ero incredula»

L’italo-maltese Elena Borg, alla terza stagione in Css

È ancora fresca la convocazione di Elena Borg, italo-maltese della Css Verona, inserita dal ct Fabio Conti nella lista del raduno collegiale a Ostia di inizio gennaio. Abbiamo sentito l’attaccante mancino di Zaccaria per conoscere le sue emozioni al momento della prima chiamata azzurra.

Elena, dove ti trovavi quando hai ricevuto la notizia?

«Stavo facendo colazione, a tavola con mio papà. Avevo già il cellulare in mano quando mi è apparsa la notifica del messaggio dal team manager della nazionale, Barbara Bufardeci. Ho fissato il telefono per una decina di secondi prima di passarlo, senza nessuna parola, a mio papà per fargli leggere. È stato un momento che ricorderò per sempre».

Cos’hai provato?

«All’inizio ero incredula e non riuscivo ad interiorizzarlo. Ho iniziato a metabolizzare tutto quando ho cominciato a ricevere i complimenti da altre persone. A quel punto mi sono resa conto di cosa stesse succedendo. Ho provato, e tutt’ora provo, tante emozioni tra cui entusiasmo e, naturalmente, un po’ di agitazione, ma di certo tanta soddisfazione».

Come consideri questa chiamata?

«È stata molto inaspettata e sono molto grata dell’opportunità che mi hanno dato. Sono consapevole che ci sia tanto su cui lavorare e tanto che devo ancora imparare e questa esperienza sarà sicuramente un punto d’inizio».

Un anno fa ti preparavi per l’inizio del campionato di A2: quanto è cambiato in te in dodici mesi?

«È stato un anno di crescita assoluta. Ho iniziato il campionato di A2 pensando di essere ancora molto inesperta e mi sentivo incerta sulle mie capacità, piena di dubbi legati alla mia giovane età, al trasferimento in Italia e alla difficoltà linguistica. Durante l’anno ho lavorato tanto e pian piano ho visto miglioramenti che hanno avuto il punto massimo ai playoff, dove ho sorpreso me stessa e dove ho preso maggior consapevolezza nei miei mezzi. L’ultima parte della stagione scorsa – girone di ritorno e playoff – sono cresciuta tanto come persona e come giocatrice come non mi era mai successo, lasciandomi basita. La stagione scorsa e questo inizio di campionato mi hanno messo di fronte a situazioni che non avrei mai pensato di vivere, ho giocato partite importanti e delicate, ho gestito emozioni e tensioni forti. È stata ed è una continua prova e sfida con me stessa. Ma mi rendo conto di poterci essere e dire la mia».

C’è qualcuno a cui dedichi questa convocazione?

«Dedico questa convocazione a tutte le persone che mi hanno sostenuto e creduto in me, come le mie compagne di squadra e la società. Un ringraziamento speciale va al mio allenatore Zaccaria che da sempre ha avuto fiducia in me, soprattutto quando non ce l’avevo io. Ringrazio però anche i miei genitori che mi permettono di vivere questa avventura grazie alla quale sto cercando di inseguire un sogno».