Pallanuoto A1/F: match proibitivo per la Css in casa della Sis Roma


La giovane Luna Carli, una delle giovani a disposizione di Zaccaria

La giovane Luna Carli, una delle giovani a disposizione di Zaccaria

SIS ROMA - CSS VERONA

SERIE A1 2018/19

15^ giornata

09/03/2019, ore 18.00
Centro natatorio di Ostia (Roma)

È tutto pronto per il 15esimo turno di campionato, il quart’ultimo della stagione regolare. Nel fine settimana la Css sarà di scena al Centro natatorio di Ostia per affrontare una delle formazioni più in forma di questo periodo, la Sis Roma.

Prandini e compagne proveranno a riscattare in un solo colpo il match di andata ed il brutto pomeriggio vissuto sabato scorso, probabilmente le due prestazioni più buie del campionato gialloblù. Contro Rapallo, nonostante il discreto inizio la squadra allenata da Zaccaria non è riuscita a mantenere il ritmo delle avversarie e, non senza un pizzico di nervosismo di troppo, è stata presa a pallate dalle ambiziose liguri. Roma, seconda in campionato ad un solo punto da Catania e fresca vincitrice della Coppa Italia, non sembra il cliente ideale da incontrare.

Abbiamo intervistato una delle giovanissime giocatrici agli ordini di Giovanni Zaccaria: Luna Carli è stata finora impiegata pochissimo, anche a causa di un infortunio ad inizio stagione, e può parlarci dell’aria che si respira nello spogliatoio gialloblù.

Luna, quali spiegazioni vi siete date per la brutta sconfitta del’ultimo turno?

«Più che la sconfitta in sé, che era preventivata, è stato l’atteggiamento messo in campo il problema più grande. Non siamo mai entrate in partita e non abbiamo saputo reagire nei momenti di difficoltà. Questa categoria non risparmia nessuno, a maggior ragione se hai davanti una squadra come il Rapallo. Ma anche queste sconfitte servono per crescere e abbiamo iniziato subito a lavorare sugli errori commessi. Il gruppo c’è ed è sempre la nostra forza».

Come stai vivendo questa stagione?

«Personalmente è stata difficile. A inizio campionato è arrivato l’infortunio: sono dovuta ripartire da zero, mentre le mie compagne andavano avanti con la preparazione e giocavano le partite. Non nascondo che spesso ho pensato “non ce la faccio, mollo tutto”, ma ogni volta trovavo un motivo per non farlo e quando non riuscivo a trovarlo lo hanno fatto per me le mie compagne».

Cosa pensi di avere imparato?

«La cosa più importante è che in ogni caso sono cresciuta tanto, soprattutto di testa. Ho imparato ad avere più pazienza, poiché i sacrifici vengono ripagati, davvero».

C’è qualche compagna che prendi come punto di riferimento?

«Ognuna delle mie compagne ha una caratteristica speciale. Se ho bisogno di un consiglio su un movimento in acqua chiedo a Giulia Bartolini, a Ines Braga oppure a Krys Alogbo, giocatrici con esperienza sempre disponibili a correggermi ed aiutarmi. Se ho una “giornata no” la prima ad accorgersene è Francesca Cressoni. So che posso dirle tutto, come anche alle sorelle Mattioni. Giorgia Prandini mi sprona sempre quando nuotiamo assieme, dicendomi: «Dai che manca l’ultima, non mollare», e quando c’è un problema vado da lei. In generale ammiro i sacrifici che ognuna di loro fa per essere sempre presente ad allenamento e questo mi fa capire di non essere mai sola. Vorrei poter dire ancora qualcosa di su ognuna di loro… ma dovrei scrivere un libro!»

Torniamo al campionato: il match di Roma sarà simile a quello con Rapallo?

«Non dovrà essere simile. Troveremo una squadra molto fisica e probabilmente con un livello di tecnica ed esperienza superiore al nostro, una squadra determinata a vincere. Ma noi vogliamo riscattarci dalla prestazione dello scorso sabato. Non abbiamo nessuna pressione e quindi non dobbiamo fare altro che dare il massimo e divertirci: solo così potremo mettere in difficoltà l’avversario».

La salvezza quasi raggiunta potrebbe farvi pensare che il vostro campionato sia ormai finito?

«Il campionato finirà il 5 maggio, dopo la partita contro l’Orizzonte. Fino ad allora tutte le porte sono aperte e non dobbiamo dare nulla per scontato. Certo, avere la salvezza vicina ci dà più serenità. Però dobbiamo ancora affrontare quattro partite in cui cercheremo di fare qualche punto e in cui, in ogni caso, daremo il massimo, soprattutto davanti al nostro pubblico a cui lo dobbiamo».