Pallanuoto A1/F: Css nelle scuole per la festa dello sport

Una vera e propria festa dello sport: stiamo parlando dei giorni dell’anno scolastico dedicati alle attività sportive, istituiti da qualche anno e che anche stavolta hanno visto la Css fare visita negli istituti delle vicinanze per parlare della propria realtà.

Il capitano della squadra di pallanuoto Giorgia Prandini e le compagne Veronica Perna e Krystina Alogbo si sono recate nelle scuole primarie di S. Maria in Stelle, alle “Luigi Dorigo”, alle “Don Domenico Mercante” e alle “Renato Simoni” di S. Michele Extra per incontrare i piccoli studenti.

L’obiettivo era di illustrare il cammino che può portare una semplice squadra di provincia a diventare una delle migliori in Italia. Che è quanto accaduto in casa Css nelle ultime stagioni, grazie ad una dirigenza – nella fattispecie il presidente Massimo Dell’Acqua e l’amministratore Andrea Campara – che con sapiente programmazione ha puntato sulla pallanuoto femminile, trovando in essa un ambiente pulito dove far crescere le proprie atlete. Il resto è storia recente. La salvezza in A2, l’arrivo come tecnico di Giovanni Zaccaria, l’aumento delle ore di allenamento, la costruzione di un gruppo squadra formato da giocatrici di Verona ed altre arrivate da fuori, la cavalcata della stagione passata con la promozione in A1, il reggere bene il confronto con le migliori realtà del panorama nazionale, l’arrivo di alcune giocatrici ad orbitare in ambito delle nazionali.

Come si sa bene, la curiosità vive nei bambini e sono fioccate le domande per le tre giocatrici. I piccoli alunni si sono dimostrati molto interessati all’alimentazione e alla vita dell’atleta, all’intensità degli allenamenti, al ruolo del capitano, perfino a cosa significhi andare a giocare lontano da casa, magari in un paese straniero. Tutte curiosità a cui Giorgia, Veronica e Krystina hanno risposto con piacere in base alla propria esperienza.

«La cosa che mi ha stupito di più – sono le parole di Giorgia – è che abbiamo trovato tantissimi bambini che già conoscevano la Css e le Piscine Monte Bianco. È stato molto bello raccontare la fatica e le emozioni provate negli ultimi mesi, giocando per un club come la Css, unico per come sa far vivere la passione per la pallanuoto a chi gioca e a chi sostiene la squadra».