Pallanuoto A1/F: ultimo appuntamento in casa, c’è Bogliasco


Giulia Giovannini, team manager della Css

Giulia Giovannini, team manager della Css

CSS VERONA - BOGLIASCO BENE 1951

SERIE A1 2018/19

17^ giornata

13/04/2019, ore 13.45
Piscine Monte Bianco (Verona)

Ultimo appuntamento casalingo di questo campionato per la Css Verona. La diciassettesima giornata di A1, in calendario il 27 aprile, vede il match della squadra delle Piscine Monte Bianco in anticipo questo weekend contro il Bogliasco Bene 1951.

Si tratta di un match importantissimo per la formazione gialloblù, che con una vittoria sarebbe veramente vicina alla permanenza in massima divisione anche per il campionato 2019/20, a prescindere dai risultati delle gare che completeranno il turno. Css e Bogliasco sono attualmente appaiate in settima posizione con 16 punti, frutto di cinque vittorie ed un pareggio.

Per l’occasione ci siamo concessi una lunga chiacchierata con Giulia Giovannini, che quest’anno ricopre il ruolo di team manager della prima squadra.

Giulia, cosa rimane della sconfitta contro la Florentia?

«È stata una sconfitta che ha lasciato il rammarico, senza ombra di dubbio. Si poteva vincere, ci avrebbe fatti stare tutti un po’ più tranquilli. Vista la gara di andata, ci aspettavamo una bella rivincita, ma purtroppo lo sport è fatto anche di questo. In questi casi, con la consapevolezza di chi siamo, mi piace pensare come il coach Tony D’Amato in “Ogni maledetta domenica”, che dice: “Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente, cosa vogliamo fare ragazze?”»

Secondo te la squadra come si presenterà contro Bogliasco?

«La squadra in questa settimana ha lavorato molto, Zaccaria ha chiesto alle sue ragazze di concentrarsi sulle proprie capacità e lavorare sulla consapevolezza di quanto possono dare in vasca. La pressione c’è, ma penso sia normale, sono convinta che scenderanno in acqua con il cuore e con la voglia di dimostrare a tutti ma soprattutto a loro stesse che i sacrifici di un’intera stagione sono serviti a qualcosa. Dopodiché il campo dirà la sua. In vasca avranno e sentiranno il sostegno di tutti, società, amici, parenti e i loro fantastici supporter che non hanno mai mancato di cantare per loro».

Cosa pensi del gruppo di quest’anno?

«Il gruppo di quest’anno è stato ben costruito, nonostante ci fossimo affacciati sul mercato in ritardo rispetto alle altre squadre. Zaccaria ha saputo trovare gli innesti giusti per integrare un gruppo già solido e compatto. L’arrivo di Bartolini, Perna, Alogbo, Nigro ed il contestuale rientro di Verzini hanno completato la nostra rosa da serie A1. È nato un buon gruppo, cosa non del tutto scontata viste le differenze di età, di esperienza e di carattere di ciascuna.

Cedi stanchezza, dopo tanti mesi di duro lavoro?

«Questi otto mesi sono stati un sacrificio sicuramente, però penso che nella testa di ognuna ci sia la soddisfazione e la gratitudine di e per essere arrivate fino a qui, con ben 16 punti in classifica e delle vittorie che non dimenticheremo facilmente».

In quale modo cerchi di fornire il tuo aiuto alla squadra e alle giocatrici?

«Il mio ruolo è abbastanza articolato nella società e nella squadra. La conoscenza e la consapevolezza delle politiche, della filosofia e dello stile di Css mi hanno aiutata parecchio nello svolgere al meglio il mio lavoro, che ha spaziato dalle trattative contrattualistiche con le giocatrici, all’organizzazione delle trasferte, all’intrattenere i rapporti tra federazione e club ed all’essere il punto di riferimento societario per le giocatrici. Diciamo che non mi sono annoiata, il lavoro che sta dietro ad una realtà come la nostra non è poco».

Qual è stato, secondo te, il vostro maggior successo di questa stagione?

«Bella domanda. Qui c’è da fare una distinzione: c’è un successo evidente che è quanto hanno dimostrato le ragazze in vasca in questa stagione, neopromosse, passate dall’essere la squadra da “non temere” a squadra “temuta”, capace di sconvolgere i piani delle grandi. Il tecnico Zaccaria, con grande maestria, ha saputo analizzare bene le partite, non avendo mai paura, impostando e trasmettendo il proprio gioco, indipendentemente dalla caratura dell’avversario».

«E poi c’è il successo di una società veronese, la Css,che ha dato la possibilità a questo team di dimostrare tutto ciò. Una società che ha potuto contare quasi solamente sulle proprie risorse economiche per iniziare a scrivere una nuova pagina di sport; un club che ha scelto di creare un nuovo obiettivo da raggiungere, per le moltissime ragazze che giocano a pallanuoto nella nostra provincia.  È grazie alla passione, all’esperienza ed al lavoro di Massimo Dell’Acqua e Andrea Campara se quest’anno appassionati, ma non solo, hanno potuto gustarsi sulle tribune delle Piscine Monte Bianco di Verona una pallanuoto di ottimo livello».