Pallanuoto A1/F: chiusura di lusso per la Css contro l’Orizzonte

Giorgia Prandini, capitano della Css

Giorgia Prandini, capitano della Css

EKIPE ORIZZONTE CATANIA - CSS VERONA

SERIE A1 2018/19

18^ giornata

04/05/2019, ore 16.00
Piscina Comunale “Francesco Scuderi” (Catania)

Siamo ad un passo dai titoli di coda. La Css si prepara ad affrontare l’ultimo match di questa prima indimenticabile stagione in serie A1: non sarà una partita qualunque, poiché la squadra di Zaccaria si congederà dal campionato contro l’Orizzonte Catania.

Il team delle Piscine Monte Bianco scenderà in vasca senza troppi pensieri. La salvezza arrivata nell’ultimo turno ha portato grande soddisfazione in tutto l’ambiente gialloblù, in cui i più ottimisti possono ancora sperare in qualcosa di speciale. L’aritmetica lascia ancora un piccolissimo spiraglio per la Css di andare alle final six. Più facile da dirsi che da farsi, poiché non solo Milano dovrà perdere con Rapallo, ma soprattutto Verona dovrà avere la meglio sull’Orizzonte.

Le etnee, fresche vincitrici della Coppa Len femminile, sono prime in classifica e giocheranno per vincere la regular season. La squadra più titolata in Italia può ancora venire raggiunta da Roma, in caso di sconfitta, pertanto non ci si attendono cali di concentrazione da parte di quella che è anche la favorita allo scudetto.

Alla vigilia del match abbiamo scelto di parlare con la giocatrice che ha incarnato più profondamente lo spirito Css, cioè il capitano Giorgia Prandini, alla prima stagione in A1.

Giorgia, qual è il tuo stato d’animo alla vigilia dell’ultima trasferta?

«Sono triste perché è stato un anno bellissimo. L’atmosfera è quella di “ultimo allenamento” e “ultimo stare insieme”… so di essere malinconica».

Potete fare qualcosa di buono contro l’Orizzonte?

«Sappiamo che giocheremo contro una grandissima squadra. Queste partite vanno sempre affrontate con il coltello fra i denti, mai mollando e cercando fino alla fine di fare bene. Vogliamo fare un buon risultato, che appaghi noi e pure i tifosi che verranno fino a Catania per tifarci».

L’aritmetica vi mette quasi fuori dalle finali: cosa provi, ricordando che una vittoria in più vi avrebbe probabilmente portato tra le prime sei d’Italia al vostro debutto?

«In questo campionato abbiamo perso delle grandi occasioni, per inesperienza e anche per un po’ di timidezza. Potevamo sul serio andare alle finali e a causa dei nostri errori ora ne paghiamo le conseguenze. Secondo me potevamo esserci anche noi, vista la squadra che abbiamo».

Dove ti trovavi quando hai appreso della salvezza?

«Già la vittoria contro Bogliasco ci aveva fatto annusare la salvezza. Sabato, durante il match tra Velletri e Milano, eravamo tutte assieme e ci preparavamo per andare a vedere il match di A1 maschile tra Brescia e Pro Recco. Alla fine abbiamo festeggiato alla grande, anche se eravamo molto combattute sulle speranze riguardo il risultato: una vittoria di Velletri ci avrebbe dato qualche possibilità in più per agguantare un posto per le finali. Ma va benissimo così!»

Qual è stato per te il vostro più grande successo in stagione? (Da capitano ma anche da giocatrice, non solo una vittoria, ma anche una presa di coscienza, un’azione di gioco, etc.)

«I momenti sono stati diversi ed è difficile scegliere. Vorrei ricordare la vittoria a Milano, con i nostri supporter ad incoraggiarci nonostante le difficoltà per il numero limitato di posti disponibili. Come non citare la pazzesca vittoria su Padova, poi? Non avrei mai pensato che avremmo potuto competere con una squadra del genere. Invece ci siamo trovate a giocare una pallanuoto di alto livello. Voglio citare anche tutte le serate in club house, tutti i post allenamento, i tifosi e pure le presentazioni ad inizio partita. Sono state forti emozioni che non vorrei lasciare andare».

Cosa farete alla fine del match di Catania?

«Andremo là tre giorni, partendo oggi e tornando domenica. Vogliamo stare insieme anche dopo l’ultimo impegno, godendoci i rapporti di amicizia nati quest’anno e quelli consolidati. Di certo mangeremo tanto pesce per chiudere in bellezza».