Pallanuoto A1/F: un argento in azzurro per Borg

Elena Borg con la squadra azzurra
Elena Borg con la medaglia d'argento

Alla nazionale femminile l’epilogo dorato è sfuggito proprio all’ultimo, a differenza dei colleghi maschi. Ma il cammino dell’Italia “in rosa” all’Universiade di Napoli è stato comunque da ricordare, nonostante la sconfitta per 8-7 in finale con l’Ungheria.

È stato un grande ritorno a casa quello di Elena Borg, attaccante mancino della Css che ha fatto parte della selezione del ct Miceli. Elena, al primo appuntamento importante con i colori azzurri, ha anche avuto modo di segnare la prima rete in nazionale, un rigore nella semifinale contro il Canada.

Elena, come hai vissuto le Universiadi?

«È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha insegnato tanto. Guardando la foto della nostra squadra, tutte con la medaglia, da fuori un osservatore vede solo un gruppo di ragazze che hanno meritatamente vinto una medaglia d’argento. Ma io vedo un mondo intero. Dietro quella medaglia vedo un mondo di emozioni, di esperienze nuove, di allenamenti, di alti e bassi, di nuove amicizie, di pranzi e cene, di risate, e di tutto quello che ho imparato e porterò con me per sempre».

Cos’hai provato alla prima discesa in acqua e al primo gol?

«Essendo la prima volta che disputavo una competizione così importante, la tensione era alta. È stato difficile entrare in partita subito con la giusta concentrazione e con sicurezza. È stato bello il momento in cui Martina Miceli mi ha scelto per tirare il rigore contro il Canada nella semifinale, è stato il coronamento di una bellissima esperienza e mi ha ripagato per tutti i sacrifici e dell’impegno».

C’è un momento particolare che vuoi raccontare?

«È difficile trovare un momento particolare, l’esperienza è stata piena di momenti. Posso dire che una cosa che mi rimarrà per sempre è il pubblico di Napoli. Ho ancora in mente la nostra sfilata durante la cerimonia di apertura. È qualcosa di indescrivibile. Forse mi rimarrà ancora di più il pubblico che c’è stato per le partite… Sappiamo che la pallanuoto non è lo sport favorito, figuriamoci la pallanuoto femminile, ma un pubblico così non l’ho mai visto. Dalla prima partita all’ultima abbiamo sentito il loro calore, il loro supporto e il loro cuore. Non eravamo mai sole».

Accogliamo alle Piscine Monte Bianco con grande orgoglio Elena e le auguriamo delle meritate vacanze, a pochissime settimane dall’inizio della preparazione per il nuovo campionato.