Pallanuoto A1/F: Padova troppo forte, Css al tappeto

Arrivano poche soddisfazioni per la Css Verona dal derby veneto contro il Plebiscito Padova. Alle Piscine Monte Bianco, l’incontro valido per la quarta giornata del girone di andata termina con un eloquente 10-2 in favore della compagine patavina. È il secondo stop consecutivo per la formazione di Giovanni Zaccaria, che ora dovrà concentrarsi sul fondamentale match della prossima giornata, in casa della neopromossa Trieste.

La portoghese Ines Braga, a segno contro Padova (Immagine Css)

La portoghese Ines Braga,
a segno contro Padova (Immagine Css)

IL MATCH. La partenza della Css è colma di concentrazione. Padova va più volte su nel conteggio, ma fatica a scalfire la retroguardia di casa. Il problema evidente sin da subito è che Verona suda non poco per arrivare al tiro pulito. Pian piano esce l’esperienza delle ospiti che segnano, anche se non quanto potrebbero, per merito di Nigro, che sarà monumentale per tutta la partita, e della difesa veronese. Il secondo periodo sembra che Padova debba dominarlo, invece l’inserimento di Braga ed un bel piazzato di Perna in superiorità tengono vive le gialloblù.

L’entusiasmo del folto pubblico di casa pare spingere le ragazze di casa ad accorciare ancora di più le distanze. Invece la terza frazione è quella del distacco definitivo, con Prandini e compagne che vengono frustrate mentalmente da molte superiorità sciupate. Il Plebiscito si dimostra letale, eppure non riesce ad infierire, mentre le conclusioni verso Teani si diradano sempre più.

LE VOCI. Zaccaria commenta così la prestazione della sua squadra: «Questo incontro dimostra che siamo ancora troppo acerbe. Ci manca la lucidità, non siamo riusciti a scardinare la difesa più forte del campionato né a giocare con velocità e precisione. Aggiungo che i nostri reparti stasera sembravano proprio scollegati».

Una riflessione va al cammino in campionato: «Un anno fa in partite come queste avremmo preso 5 gol per tempo. Abbiamo ancora tanta strada da fare, Padova ci ha mostrato su cosa lavorare. Non sono scontento, ma mi chiedo se riusciremo a fare quel passo che ci serve per migliorare ancora».

Nel dopogara parla anche il vicecapitano della Css, Giulia Carotenuto: «Il problema non è stata la difesa, ma fondamentalmente l’attacco: due soli gol, solo un’occasione sfruttata con l’uomo in più. È vero, era la terza partita in una settimana, ma questa non può essere mai una giustificazione».

Css Verona - Cs Plebiscito Padova

2-10

PARZIALI:

0-2,  2-3,  0-2,  0-3

Css Verona: Nigro, Gabusi; Bartolini, Peroni, Marchetti, Borg, Alogbo, Braga 1, Sbruzzi, Perna 1, Prandini, Esposito, Carotenuto. All. Zaccaria
Cs Plebiscito Padova:
Teani, Giacon; Savioli M., Savioli I., Gottardo, Queirolo 3, Casson 2, Millo 2, Dario, Cocchiere, Ranalli 2, Meggiato, Centanni 1. All. Posterivo
Arbitri:
Guarracino, Schiavo
Superiorità numeriche:
Verona 1/9, Padova 1/7 + 2 rigori segnati
Note:
nessuna giocatrice uscita per limite di falli; spettatori 200 circa

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